Il granito
In tempi passati, i ghiacciai del Monte Bianco ricoprivano la regione, fino a Lione. Al momento dellla loro ritirata, circa 15.000 anni fa, hanno depositato sul nostro suolo dei numerosi blocchi di granito cavati al Monte Bianco. Il suo sfruttamento è iniziato a metà del XIXmo secolo. In effetti, il re di Piemonte e Sardegna della dinastia della Casa dei Savoia, Carlo Alberto, a fatto venire dal Piemonte e dalla regione del Lago Maggiore, della mano d'opera qualificata, per la ricostruzione di Sallanches, incendiata nel 1840.
Nel 1938, un centinaio di tagliapietre lavorarono a Combloux e Domancy. Si tirarono fuori da questa pietra, dei monumenti funebri, cordoni per i marciapiedi, cornici per porte e finestre, dei bacini…. Dei mulini a vento, dei quali, esportati in Israele e in Algeria.
Delle grandi opere in granito sono state ugualmente realizzate a Combloux: Elementi della scultura commemorante il 20° anniversario dei Giochi Olimpici di Grenoble (1968), le Terme di Saint Gervais, il Calvario di Megève, il Ponte del Monte Bianco a Ginevra….
L'ultima realizzazione porta la data del dicembre 1996: un blocco di granito tagliato marca l'entrata del villaggio ed esprime la messa in valore della materia grazie al lavoro dell'uomo. Attualmente l'impresa LAURENZIO (dal 1967) a Combloux continua questa attività.
"Taglia pietre": Pierre LAURENZIO: Tel +33 (0)4.50.58.60.96
Sistemazione del "sentiero del granito". In questo ambiente per la messa in piazza di 50 sentieri a tema per Lo Spazio Monte Bianco, il comune di Combloux, il "capo" dei lavori , ha realizzato con l'aiuto dell'ONF un sentiero di 1600 m. Utilizzando le strade e rampe di accesso create all'inizio del XXmo secolo, egli guida i passeggiatori sulle tracce dei granitori.
La presenza di numerosi siti e la loro diversità permette di dividere il tema del granito sotto diversi aspetti (Geologia, lavoro dei debitori, dei tagliapietre, dei trasportatori, condizioni di vita dei granitori). Essi sono riaffiorati grazie a diversi supporti pedagogici: pannelli tematici, ristrutturazione di certi siti, ricostruzione di una fucina, esposizione di piccoli materiali…
Questo sentiero é accessibile e delle visite guidate sono organizzate a partiredalla primavera, in funzione dell'innevamento dellecave, da guide del patrimonio dei paesi di Savoia.
Testimoni dell'inizio del turismo.